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di Maria Letizia Riganelli
Viterbo - 21 settembre 2008 - ore 13,29
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Marini viene "corrotto" da Fortuna e si abboffa con un panino con la porchetta |
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La fotocronaca della trasgressione |
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Riccardo Fortuna inzia la sua trasgressione: dipinge a piazza San Lorenzo |
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Non basta. Arrivano anche noti compagni di merende... |
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E' Bellucci il più trasgressivo. Di soppiatto tira fuori il primo panino con la porchetta e si ingolla alla faccia di Marini & c |
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I due trasgressori si sentono sicuri... |
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Ma arriva il sindaco Marini. Ora sono cavoli... Copyright La Velina |
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Fortuna tenta di ammansire il sindaco Copyright La Velina |
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Ma sembra che non ci sia nulla da fare. |
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Fortuna butta là un panino. Il sindaco che fa? lo prende e si abboffa. "Alla faccia dell'ordinanza - sembra abbia detto-. Un panino con la porchetta è sempre un panino con la porchetta". Con dire che erano solo cavoli a merenda... |
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Marini tenta di dare tutta la colpa a Fortuna. "Io non c'entro. E' lui lo spacciatore di panini con la porchetta! Sono solo una vittima di una cultura permissivista". |
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"Aoh, sarà pure proibito, ma a me er panino cola porchetta, me piace. Aoh". |
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E finisce in una vera e propria orgia di panini con la porchetta impudicamente sbranati davanti al duomo. |
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Ormai per Fortuna la strada è segnata. Per tutta la vita verrà additato come "spacciatore di panini con la porchetta". Peccato era un giovane politico di belle speranze. |
-Galeotto fu il panino con la porchetta.
Il sindaco Giulio Marini si lascia tentare dalla delizia e “infrange” la sua ordinanza. Capitato a piazza San Lorenzo per controllare cosa il pittore -disobbediente Riccardo Fortuna sta combinando si lascia corrompere e morde il panino.
Fortuna di prima mattina rinconquista il diritto di mangiare in pubblico.
Uno a zero per i disobbedienti.
Il consigliere provinciale di Rifondazione dalle 10 del mattino è davanti a Palazzo Papale per manifestare contro l'ordinanza sicurezza varata pochi giorni fa dal sindaco Marini. Un'ordinanza mal digerita non solo da Rifondazione ma anche da buona parte delle associazioni di artigiani.
Perché il pacchetto sicurezza non vieta solamente di mangiare, dipingere e sdraiarsi in luoghi pubblici ma anche la vendita di cornetti, gelati, piazza e bibite nelle ore notturne.
Contro tutto questo stamattina è arrivata la provocazione artistica di Fortuna.
Armato di pennelli, colori, panini con la porchetta e birra ha scelto un angolo della piazza e si è messo al lavoro. Una volante dei vigili urbani campeggia in azzurro al centro di una piazza San Lorenzo accecata dal sole. L'immagine però non è reale. E' la piccola opera d'arte che il consigliere-pittore-disobbediente- Riccardo Fortuna sta dipingendo.
Perché la realtà è un po' diversa. La piazza è sì accecata dal sole. Ma dei vigili nemmeno l'ombra.
A fare compagnia al pittore l'ex consigliere di Rifondazione Mauro Bellucci e qualche “dissidente” dell'ultima ora.
Alle 11, mentre qualche viterbese si avvia alla messa e guarda di traverso l'allegra brigata, arriva pure il sindaco Marini.
Ma niente paura. E' qui per fare merenda.
Tra un morso e l'altro al panino con la porchetta, gentilmente offerto da Fortuna, commenta pure l'opera d'arte che giace incompleta sul cavalletto del pittore.
“Sindaco questo quadro sarà suo – dice Fortuna – un omaggio per la giornata”.
Nonostante il dono però il problema rimane.
“Io non sono un proibizionista – spiega Marini – ma a Viterbo ci sono problemi di convivenza civile a cui dobbiamo porre rimedio. E l'ordinanza va in questa direzione. Cerca di supplire a una mancanza, anche di educazione”.
Nonostante la levata di scudi contro il pacchetto nessuno tornerà indietro. “Non ci sarà nessuna deroga a quanto fatto – continua Marini -, se le associazioni di categoria hanno avuto un rigurgito lo ascolteremo ma non torneremo indietro”.
Anzi il sindaco rilancia. “Stiamo pensando anche ad altro. Per esempio metteremo i vigili anche la notte, con turni diversi ovviamente, ma saranno in città invece che 12 ,18 ore. Questo grazie ai cinque dipendenti del Cev che prenderanno servizio come vigili urbani e a una nuova turnazione. Ovviamente l'ordinanza non riguarda solo la polizia locale ma tutte le forze dell'ordine. E un passo per volta riusciremo a far cambiare la città. Perché la situazione è grave”.
Non sono molto d'accordo i disobbedienti che gli fanno notare che le persone che si colpiscono con l'ordinanza non sono i bersagli giusti. “Con quell'ordinanza – commenta Bellucci – non si fa sicurezza ma propaganda”.
Dello stesso parere il pittore Fortuna: “La norma è troppo arbitraria l'applicazione si basa sul senso comune e non va bene. Per far rispettare quello che Marini reputa sicurezza basterebbe una campagna di sensibilizzazione perché ci sono già leggi che tutelano sia il patrimonio architettonico che la vendita, basterebbe applicarle. Quest'ordinanza non risolve i problemi è solo propaganda per questo domenica prossima continueremo la nostra manifestazione con altri appening provocatori”.
La manifestazione continua. Ma un punto a favore dei disobbedienti è stata già segnato.
Maria Letizia Riganelli
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina