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Viterbo - 23 gennaio 2009 - ore 18,11
Un paese intero si è stretto questo pomeriggio intorno alle bare dei coniugi Bondi nel duomo di Canino. Oltre duemila le persone che hanno voluto portare l'ultimo saluto a Giuseppe Bondi e Lorena Zampetti, i coniugi morti mercoledì scorso.
La loro è una storia tragica di amore e dolore. Come ha ricordato anche don Pino durante l'omelia.
Giuseppe Bondi ha ucciso sua moglie la notte di martedì 19 gennaio a colpi di roncola e subito dopo si è impiccato. Non voleva vederla soffrire. Lorena Zampetti era stata malata di cancro al seno e avrebbe dovuto sottoporsi a nuovi controlli.
Nella chiesa gremita di familiari, amici, conoscenti tutti si sono stretti a Francesco, il figlio 24enne della coppia. Tante le persone che non sono riuscite a entrare in chiesa e hanno assistito al funerale dalla piazza.
“E' una tragedia che coinvolge tutti noi – ha detto don Pino -, siamo tutti coinvolti. Davanti a due persone che sono state un modello di amore reciproco. Loro si sono voluti tanto, tanto bene questa è pure verità e questo deve rimanere impresso nella nostra mente”.
Anche un'amica di famiglia ha ricordato i coniugi. Applausi di grande commozione hanno rotto il silenzio.
L'ultimo pensiero del sacerdote è rivolto a Francesco: “Che l'amicizia che ti hanno dimostrato in questo particolare momento i tuoi amici ti dia forza”.
Durante i funerali tutti i negozi del paese sono rimasti con le saracinesche abbassate. Al termine delle esequie le bare sono state trasportate a spalla fino al cimitero del paese, dove sono state tumulate.
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Le immagini del funerale |
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Francesco Bondi durante il funerale |
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La chiesa stracolma di persone e la piazza |
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Le bare dei coniugi Bondi portate a spalla |
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Il funerale lungo le vie di Canino |
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I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina