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Viterbo - La traslazione della piccola patrona - Fotocronaca

Il corpo di Santa Rosa accolto da una folla immensa

Viterbo - 3 settembre 2008 - ore 0,45

Il trasporto del corpo della Santa per le via della città
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-“La nostra piccola Santa è sempre qui con noi, a sostenerci nei momenti di difficoltà”.

Parla Giulio Marini ed è un sindaco emozionato quello che ha preso parte al corteo storico e al trasporto del corpo di Santa Rosa. Il suo debutto con la fascia tricolore, in una ricorrenza speciale.

A 750 dalla traslazione del corpo di Rosa. Nell’anno in cui il corpo è uscito in processione, sostenuto dai Facchini con la formazione al gran completo. E tanti viterbesi lungo il percorso, in un crescendo d’emozioni. Vicini come non mai alla piccola Rosa.

Nel primo pomeriggio uno scroscio d’acqua ha fatto temere il peggio, ma poi il corteo ha potuto uscire regolarmente lungo il percorso.

Dal santuario verso via Santa Rosa, quindi piazza Verdi, Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma, piazza del Plebiscito, dove ha parlato Giulio Marini e anche il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli.

Quindi il corteo ha proseguito lungo il percorso, passando da via San Lorenzo, piazza San Lorenzo, dove ha preso la parola il vescovo Chiarinelli, poi di nuovo da via San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine, via Annio, via Cavour, piazza Fontana Grande, via Garibaldi, via dei Mille, via della Verità, via Mazzini.

Alla chiesa di Santa Maria in Poggio, una breve sosta nel punto in cui è avvenuta la traslazione 750 anni fa.

Poi l’ultimo tratto, da via Casa di Santa Rosa e via Santa Rosa, e il rientro nel santuario.

Imponente come sempre la presenza dei figuranti.

Più di trecento, in abiti d’epoca per rappresentare podestà, capitano, terziari francescani, corazzieri, parlamentari, nobili, dignitari e tante rosine con il loro cesto.

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