|
|
|
|
Viterbo - 17 maggio 2008 - ore 19,10
![]() |
|
Il questore Micillo |
![]() |
|
I poliziotti a cavallo |
![]() |
|
Copyright La Velina |
![]() |
|
Un momento della premiazione |
![]() |
|
L'intervento del vescovo Chiarinelli |
- “Va combattuta la percezione di insicurezza”. Così il questore Raffaele Micillo in occasione della tradizionale festa della polizia di Stato, che ha celebrato il suo 156esimo anniversario di fondazione. La cerimonia si è tenuta nello splendido scenario di Villa Lante, a Bagnaia, oggi alle 10.
Ad aprire la manifestazione, il questore Raffaele Micillo che, dopo i saluti e i ringraziamenti ai presenti, si è soffermato su un tema fondamentale per la polizia di stato: il diritto alla sicurezza. “La complessità del mondo in cui viviamo determina un fattore patologico definito “paura della libertà” - ha dichiarato Micillo –.
E' questa “paura della libertà” che induce a un'esasperata richiesta di sicurezza, spinta da un lato a una rinuncia sempre più ampia dei proprio diritti e dall'altro a una negazione sempre più egoistica dei diritti altrui”.
Occorre trovare un punto di equilibrio tra bisogno di sicurezza e tutela della libertà. E in questo, la polizia di stato ha un ruolo essenziale, infatti: “Chi è chiamato a tutelare la sicurezza collettiva – ha ricordato Micillo - non può ragionare solo in termini di perseguimento dei colpevoli, ma ha il dovere di elaborare strategie e programmi di prevenzione che ostacolino la violazione delle regole della civile convivenza”. Il questore ha quindi illustrato i prossimi obiettivi della polizia di stato.
“Il primo avversario da sconfiggere è la percezione di insicurezza – ha affermato Micillo –. L'obiettivo primario diventa allora quello di rassicurare i cittadini coinvolgendoli direttamente nell'attuazione del progetto di sicurezza, per far crescere la loro consapevolezza sulla reale entità del rischio. Dobbiamo impegnarci a favorire lo sviluppo delle “libertà positive”, libertà di agire, libertà di intraprendere, libertà di sviluppare ogni iniziativa economica, sociale e ricreativa senza le quali non vi può essere una prospettiva positiva per il futuro del nostro Paese”.
La manifestazione si è svolta alla presenza del prefetto di Viterbo Alessandro Giacchetti, del vescovo Chiarinelli, del presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, del sindaco di Viterbo Giulio Marini. Erano presenti anche Giuseppe Parroncini, capogruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio, Ugo Sposetti e Donatella Ferranti, deputati del Pd, Giancarlo Gabbianelli , presidente del consiglio comunale, Nando Gigli, consigliere regionale Udc, Laura Allegrini, senatrice di An, Antonio Aloisio, direttore generale della Asl, e gli studenti della provincia di Viterbo che hanno partecipato al concorso “Il poliziotto, un amico in più”.
Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli appartenenti alla polizia di stato che si sono distinti per particolari operazioni di polizia giudiziaria.
I premiati
Ispettore Capo DELLE VIGNE Enzo ENCOMIO
Assistente Capo AQUILANI Giorgio ENCOMIO
Assistente Capo ZOCO Guido ENCOMIO
Agente BRUTI Roberto ENCOMIO
Sovrintendente ROMANO Luigi ENCOMIO
Assistente Capo CACCIALUPI Fabrizio ENCOMIO
Assistente Capo RIEGEL Paola ENCOMIO
Commissario Capo ZAMPAGLIONE Fabio LODE
Sostituto Commissario PROCENESI Mario LODE
Ispettore Capo FORTUNATI Roberto LODE
Sostituto Commissario MEZZERA Luca LODE
Vice Sovrintendente MONTORIO Bruno LODE
Assistente Capo LUCCHETTI Pietro LODE
Assistente Capo REMPICCI Ercole LODE
Sostituto Commissario TABLO' Fabrizio LODE
Ispettore Capo MANCINI Antonio LODE
Assistente Capo COSIMI Ferdinando LODE
Ispettore Capo SEBASTIANI Piero LODE
Sovrintendente ROMANO Luigi LODE
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina