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Viterbo - Allarme all'asilo del Pilastro lanciato da un insegnante - Allagata anche la centrale termica ma nessuno interviene- Fotocronaca

Una montagna d'acqua sulla testa dei bambini

Viterbo - 1 dicembre 2008 - ore 13,29

Il lago che si forma davanti alla centrale termica
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La griglia che protegge la caldaia
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L'entrata dell'asilo quando piove
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Rinaldo Borghetti, insegnante all'asilo del Pilastro
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Il giorno dopo la pioggia

L'area della caldaia
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Il locale della caldaia invaso ancora dall'acqua, sul muro si vede il livello raggiunto il giorno prima dall'acqua

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Gli impianti con sotto l'acqua

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Sul soffitto, sotto al terrazzo, una infiltrazione di acqua piovana
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L'asilo del Pilastro
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-Un asilo a rischio.
Tombini otturati, giardino allagato e persino il locale caldaia invaso dall'acqua. E poi una montagna di acqua piovana sulla testa dei bambini, quando piove.

Non è una novità per la scuola dell'infanzia del Pilastro. Ogni volta che piove, si teme per la sicurezza dei bambini.

E il temporale di ieri ha provocato i "soliti" problemi.

"Il giardino della scuola si è trasformato in un lago - dice Rinaldo Borghetti, insegnante -. Avevamo già segnalato, insieme alla responsabile della sicurezza e al dirigente scolastico, che ogni volta, in seguito a temporali come questo, i tombini si otturano. Ma non siamo mai riusciti a risolvere il problema.

La scorsa settimana sono venuti i vigili del fuoco a fare un intervento. Era piovuto e l'acqua si era raccolta a tonnellate sul tetto fatto a terrazza, perché i canali di scolo erano ostruiti dalle fogli e dai detriti. I pompieri li hanno liberati, ma il problema torna a ripresentarsi ogni volta. Oggi ci ha pensato il padre di un bambino ad andare sul tetto e stappare gli scoli.

L'acqua – continua Borghetti –, oltre ad allagare il giardino e il terrazzo, ha invaso anche il locale caldaie.

Non oso immaginare cosa potrebbe succedere, se arrivasse a raggiungere i fili e le parti elettriche dell'impianto... Secondo me c'è un pericolo che va segnalato e c'è bisogno di interventi. Ma qui non si fa neppure l'ordinaria manutenzione”.

Per ora nessuno si è fatto vedere.

"La caldaia - continua l'insegnante - è gestita dal Cev. Oggi li abbiamo avvertiti della situazione, ma nessuno si visto. L'asilo è del comune che dovrebbe intervenire. Si sono visti gli architetti dell'amministrazione qualche tempo fa, ma poi tutto è rimasto come prima".

Come dire che dopo quello che è accaduto nelle scuole italiane in questi giorni, c'è chi dorme sonni tranquilli.

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