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Viterbo - 14 dicembre 2008 - ore 15,29
- Strade trasformate in fiumi, aziende allagate, buche che sono crateri.
Mentre il Comune si preoccupa di mettere piantine nuove nella rotonda di Valle Faul, a spese dei contribuenti, il Poggino, una delle poche aree che produce, va in malora.
Al Poggino da sempre manca tutto. Ma c'è voluto il nubifragio dei giorni scorsi per far capire che servono interventi urgenti. Il buon Marini lasci stare le rotonde e le piantine, e metta in cantiere un piano per salvare il Poggino. Non si può pretendere che chi ci lavora si preoccupi pure di ristrutturarlo.
Qualche domanda al sindaco: dopo l'allagamento si è recato al Poggino? Ha parlato con gli imprenditori? Ha messo in campo una qualche soluzione?
Si spera di sì. Perché, come si vede dalle foto dell'11 dicembre, il Poggino si è trasformato nel delta del Po. Con fiumi, laghi e quant'altro. Ora rimangono i crateri...
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I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina