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di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - 8 agosto 2008 - ore 17,15
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Il nuovo traliccio collegato alla torre di San Sisto |
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I collegamenti con le mura |
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- Ali di Luce, senza permesso niente trasporto.
Non quello trionfale del tre settembre, ma quello di metà agosto, quando le varie parti della Macchina lasciano i capannoni di Castel d’Asso per arrivare a San Sisto da dove comincia la fase di montaggio.
Solo che di mezzo ci si è messo ponte del Diavolo crollato nei mesi scorsi. La solita via è interrotta e la carovana di trattori quest’anno è costretta a fare un insolito e lungo giro attraverso la superstrada. Dove senza il permesso di Anas e Astral non si passa. Ma ottenerlo, a quanto pare, è tutt’altro che semplice.
“Problemi per l’assemblaggio di Ali di Luce non ce ne sono - dice Contaldo Cesarini - a oggi le sole difficoltà sono rappresentate dal fatto che mancano i permessi per trasportare i pezzi della Macchina a San Sisto, perché la strada a Castel d’Asso è interrotta e per portarla a Viterbo dobbiamo necessariamente fare un giro enorme, finendo sulla Superstrada verso Vetralla.
Ma occorrono i permessi, da richiedere all’Anas e all’Astral”.
Permessi che non si rilasciano a quanto pare, con molta facilità. “E’ molto difficile e c’è un punto interrogativo”.
Quando si risolve? “Mi auguro – precisa Cesarini – che la prossima settimana sia risolto, perché io la base la devo portare su a tutti i costi. Altrimenti mi slitta tutto il lavoro per trasportare le altre parti”.
Intanto al cantiere di San Sisto ci sono già le prime novità.
“Quest’anno il Comune ha bandito una gara per appaltare il ponteggio. Un’impresa del Nord ha realizzato una struttura più solida. L’amministrazione l’ha fatta collegare con le mura e la torre. Dovrebbe essere più sicuro, perché è più grande”.
Per Ali di Luce si parla di un cambio di colore, Ascenzi aveva suggerito un azzurrino. Si riuscirà a farlo? “Raffaele me ne ha parlato. Appena rientra dalle ferie ci dobbiamo incontrare subito e capire se è una modifica fattibile”.
Per il resto Ali di Luce è una Macchina ormai consolidata. Non sono previsti grossi cambiamenti. “La struttura va più che bene – osserva Cesarini – è stata già controllata, è a posto. Si può valutare la possibilità d’aumentare qualche lampada in basso, si può fare”.
Quello del 2008 è un supplemento di trasporto per Ali di Luce e per i Cesarini è il nono consecutivo, se si considera anche la precedente, “Una Rosa per il 2000”.
“Speriamo che l’anno prossimo il Comune faccia la gara per la nuova Macchina – conclude Cesarini – sono combattuto. Da un lato sono scontento se si fa il nuovo bando. Però poi penso, ora basta.
Lasciamo spazio ad altri giovani”.
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina