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di Carlo Galeotti
Viterbo - 5 agosto 2008 - ore 17,15
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I funerali di Assuero Ginepri |
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Copyright La Velina |
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Bruni fa le condoglianze alla Strick |
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Giovanna Strick moglie di Assuero |
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Sposetti, Alessandro Mazzoli e Oreste Massolo |
- Così se ne va un comunista, si sarebbe detto negli anni Cinquanta. Così se ne va un “rivoluzionario di professione”, come lo stesso Assuero ironicamente si definiva.
Così se ne va un galantuomo, come forse è più semplice dire oggi. I funerali laici di Assuero Ginebri, questa mattina, sono stati, nella loro compostezza e serenità, una lezione di vita.
Se si può dire: sono stati funerali belli. Con tutti i personaggi della sinistra e non solo che si sono trovati intorno alla bara di Assuero. Con i familiari, a iniziare dalla moglie Giovanna Strick per finire con i figli Sergio e Marco, nel loro dolore composto. Forse nella consapevolezza che Assuero la sua vita l'ha vissuto pienamente fino in fondo.
E poi i ricordi. Quello commosso di Liviana Amici.
“Quando l'altro giorno sono andata a trovarlo – ha raccontato -, Assuero mi ha detto: “Ho perso la cognizione del tempo, gli orologi d'entro di me si sono rotti””.
Poi è stata la volta di Oreste Massolo: “Con la morte, dolorosissima, di Assuero si chiude davvero un'epoca che ha segnato la storia dei comunisti viterbesi. Assuero ha rappresentato la continuità. E' stato testimone di tante vicende. Ha, come dire, “rinnovato” l'anima e la coscienza del Pci viterbese.
Per noi tutti è stato un punto di riferimento, una persona a cui chiedere anche un consiglio, quasi come a un padre. Leggeva molto era sempre informato e documentato”. E poi la storia d'amore con Giovanna Strick, nata durante un viaggio premio del giovane comunista di Pianoscarano in Germania.
Al funerale laico di Assuero non c'erano solo le anime della sinistra viterbese. C'erano anche liberali come Lentini, cattolici come l'assessore provinciale Fabbrini, Bruni, Santucci.
Un saluto sereno quello ad Assuero, che forse dovrebbe far riflettere sulla storia della sinistra viterbese.
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina