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di Maria Letizia Riganelli
Viterbo - 19 agosto 2008 - ore 18,45
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Marini nel cielo di Viterbo piazza con Cesarini la santa in cima alla Macchina |
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Si parte |
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- Giulio Marini inizia una nuova tradizione di Santa Rosa.
Sfidando l'altezza oggi pomeriggio è salito nel cestello del braccio elevatore con Contaldo Cesarini. E ha avvitato e posizionato la statua della santa bambina nel punto più alto di Ali di luce. Là sulla vetta a guardare la città.
E' la prima volta che un sindaco accompagna il costruttore della Macchina di santa Rosa in questa impresa. “Cesarini dice che non era mai successo che un sindaco salisse con lui fino ai trenta metri – dice Marini -. Anche in questo credo di dimostrare la mia volontà di essere vicino alla città e in questo caso a chi sta lavorando per Santa Rosa. E poi la mia devozione per la santa è nota”.
Divertito e forse emozionato è salito in alto abbracciato alla statua rimessa a nuovo dopo l'atto di vandalismo al capannone di Castel d'Asso.
“Si sente molto il vento a quell'altezza– dice Marini appena sceso – che fa dondolare il cestello. Anche lassù c'è qualcuno che spiffera”.
Ma lui è intrepido e avventuriero. “E' stata una prova di forza – continua ridendo - ci vogliono le braccia per sostenere la statua a quell'altezza”
E appena messo piede a terra festeggia. Prima con gli uomini della ditta di Cesarini che stanno lavorando a San Sisto e poi con i giornalisti che assistevano alla prima “mossa” del sindaco.
Con i primi si è concesso lo spumante. Con i secondi ha preferito il caffè. Il rischio ebbrezza era in agguato.
Prima però un piccolo sfogo, più da cittadino che da sindaco, di Giulio Marini da sotto la Macchina: “Io credo che chi ha preso a calci la statua di Santa Rosa è un deficiente, un vigliacco e questo non mi va giù.
Non riesco proprio a capire quale mente malata possa prendere a calci una statua per quello che rappresenta. Purtroppo lo ha fatto quando non c'era vigilanza e non sapremo mai chi è stato, forse”.
La Macchina da questo pomeriggio alle 15,27 è quindi pronta e montata. Ora si tratta solo di piccoli ritocchi, luci e vernici. E con la “benedizione” di Marini e la santa al suo posto tutto può proseguire.
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina