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di Maria Letizia Riganelli
Viterbo - 19 agosto 2008 - ore 0,15
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La statua della santa danneggiata nell'offocina di Luciano Giuliobello al Poggino |
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Luciano Giuliobello mostra i primi restauri alle mani della santa |
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La statua quasi spaccata in due |
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L'officina di Luciano Giuliobello dove sono stati eseguiti i restauri Copyright La Velina |
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- La statua di Santa Rosa rimessa a posto in meno di 24 ore.
Grazie al lavoro certosino di Luciano Giuliobello la statua, deturpata da ignoti nel capannone di Castel d'Asso, oggi a pranzo tornerà al cantiere di San Sisto.
“I buchi sul fondo – dice il tecnico -, le ammaccature e le mani saranno sistemate in un giorno. Grazie a degli stucchi speciali per il polistirolo e a delle vernici tutto tornerà come prima”.
Certo non inizia bene il montaggio di Ali di Luce.
Ieri mattina quando Raffaele Ascenzi, ideatore di Ali di luce, ha visto la statua danneggiata è andato su tutte le furie.
“E' stata violentata – ha detto Ascenzi ai microfoni di Tusciaweb – violata. Ce ne siamo accorti solo ieri mattina presto quando siamo andati a prendere i pezzi di Ali di luce per iniziare il montaggio a San Sisto”.
La statua è stata presa a calci e quasi spaccata a metà. La croce divelta. In pratica massacrata, come mostrano le immagini. E come ha spiegato Ascenzi.
Nonostante il trauma, la statua è stata portata comunque a San Sisto. Tradizione vuole infatti che la carovana delle parti della Macchina non parte se non con la statua della santa ad aprire la fila. E la tradizione, si sa, va rispettata.
Così Santa Rosa, senza nascondere l'accaduto alla città, è stata prima portata al cantiere e poi trasferita al Poggino per cancellare gli orrori subiti.
Su come ignoti siano entrati nel deposito comunale che durante l'anno custodisce le parti di Ali di luce, si sono formate una ridda di ipotesi. Forse perché non molto tempo fa la chiesa adiacente al capannone di Castel d'Asso fu profanata allo stesso modo.
Che non sarebbe stato un danno grave però i Cesarini e Ascenzi l'hanno capito subito. E' stato un piccolo miagolio a far rinascere all'istante la speranza. All'interno della statua è stato trovato, infatti, un gattino di dieci giorni. Piccolo e sicuramente spaventato deve aver trovato conforto proprio a piedi di Rosa. E come non sorridere di fronte a micio così fortunato?
Le difficoltà, fortunatamente, si superano tutte quando c'è di mezzo la santa di Viterbo.
Risolto infatti anche il problema del trasporto dei pezzi della macchina.
Il sindaco Marini ha trovato la via più veloce e diplomatica. Invece di aspettare i permessi ha fatto passare la carovana sul terreno di un privato, che ha concesso di buon grado che il suo suolo fosse attraversato dagli uomini della ditta Cesarini.
Intanto a San Sisto il montaggio prosegue nell'attesa della santa. E con la speranza che le novità restino solamente quelle pensate da Ascenzi. Ovvero un'illuminazione diversa e qualche punto luce in più, magari proprio sugli angeli.
Niente colore azzurro quindi ed effetti strani. Ali di luce quest'anno scenderà da San Sisto diversa e luminosa come non lo è stata mai negli ultimi trasporti.
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina