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Viterbo - Un ricordo di Jozzelli

La gioventù passata a Orte

di Stefano Stefanini
Viterbo - 9 marzo 2007 - ore 1,30

Attilio Jozzelli
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Riceviamo e pubblichiamo - La figura e l’azione del parlamentare ortano Attilio Jozzelli è stata più volte ricordata nel suo paese.

L’uomo politico era nato a Roma il 22 marzo 1926 e negli anni giovanili si formò e crebbe ad Orte negli ideali cristiano sociali, sotto la guida spirituale di padre Geremia Subiaco, primo parroco di Orte Scalo e come collaboratore di don Delfo Gioacchini, nell’esperienza post bellica del 1945-46 del giornale “La Fiaccola”.

Fu promotore e ispiratore dell’Azione Cattolica Italiana, come presidente diocesano,  fece parte dell’Ordine Francescano Secolare.

Dopo la laurea in lettere, dedicò i primi anni all’insegnamento  e fu responsabile dell’Associazione dei Maestri Cattolici.

A venti anni non ancora compiuti, come collaboratore del periodico la “Fiaccola” - ripubblicato recentemente in forma di raccolta a cura di Enrico Bernardini e Alberico Menna - sviluppò  i temi fondamentali del suo futuro impegno politico nella Democrazia Cristiana: dialogo, solidarietà tra le classi sociali,  riforme e sviluppo socio economico nel rispetto della dignità umana. A questo proposito proponiamo un convegno che approfondisca la carica ideale sempre attuale del periodo della ritrovata libertà democratica.

Dapprima segretario provinciale della Dc, fu eletto in parlamento nel 1953, per il suo impegno e la sua oratoria coinvolgente e popolare fu subito amato dal popolo che corrispose sempre le sue  successive candidature nel 1958, nel 1963, 1968 e 1972 con crescenti voti personali,  dalle 35.000 preferenze della prima elezione conseguì oltre 65.000 consensi .

Fece parte delle commissioni parlamentari Giustizia, Difesa, Industria, Agricoltura.  Fu sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Rumor, e  successivamente sottosegretario ai ministeri della Difesa, dell’Agricoltura ed all’Industria con il presidente Andreotti.

Oltre a partecipare attivamente alle Riforma Agraria del dopoguerra,  all’On. Jozzelli si deve un particolare impegno come relatore del disegno di legge Linee di una politica dello Sport in Italia, nel cui ambito pronunciò un importante discorso alla Camera.

Questa legge fondamentale per lo sport in Italia lo portò a delineare una filosofia dello sport come valore individuale, morale e civico, per essere alla portata degli studenti e dei lavoratori con l’avvio della realizzazione di strutture sportive su tutto il territorio nazionale.

Da ricordare nel 1970 il suo discorso tenuto a Viterbo sul lunghissimo e famoso Conclave viterbese del 1268-71, occupandosi dell’etimologia  del “cum clavis” chiusi dal capitano del popolo Raniero Gatti in conclave per una sofferta elezione del Pontefice. 

Nel  1971, in un intervento alla Camera di Commercio di Viterbo l’On. Iozzelli  delineò, con la pacatezza del sue eloquio, la necessità della realizzazione di un metanodotto nella Tuscia come presupposto dello sviluppo economico della Provincia.  

Come Presidente della Cassa di Risparmio di Viterbo, sviluppò, tra l’altro, una serie di iniziative per la promozione della cultura locale ed, in particolare, della cultura economica d’impresa, da ricordare, negli anni novanta, una serie di conferenze, in  cui spicca l’intervento di Guido Carli, Governatore della Banca d’Italia e più volte ministro del Tesoro.

Noi proponiamo per ricordarlo in modo adeguato, la creazione di una fondazione a suo nome, l’intitolazione a suo nome delle sezioni locali dei partiti di ispirazione democratico-cristiana e l’intitolazione di una via cittadina.

 

       

 Stefano Stefanini

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