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Viterbo - 8 marzo 2007 - ore 1,30
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Attilio Jozzelli |
Riceviamo e pubblichiamo - Caro direttore,
ho letto con grande interesse la proposta di Lupo Solitario che ha chiesto al Comune di Viterbo di intitolare una via ad Attilio Jozzelli padre nobile della Dc viterbese.
Ritengo l' iniziativa meritevole nei confronti di un personaggio che ha svolto un'intensa attività parlamentare e di governo (fu anche sottosegretario) in favore del territorio della Tuscia.
Mi permetto però di suggerirti anche un'altra proposta che sono certo non potrai che condividere.
Credo sia giusto intitolare una via anche allo scrittore Alfredo Cattabiani che per dieci anni ha vissuto in questa città, amandola profondamente, descrivendo le sue bellezze e quelle dell'intera provincia in alcune fra le sue opere migliori (vedi Zoario) e che Viterbo troppo facilmente ha dimenticato.
Sono certo di trovare accoglienza e sostegno da parte tua considerando che proprio tu sei stato uno dei pochi amici che Cattabiani aveva a Viterbo e che ha pubblicamente salutato nella sua lettera d'addio alla città e ai viterbesi pochi anni prima di morire.
Un saluto
Americo Mascarucci - giornalista
Caro Amerigo,
come potrai capire non posso che appoggiare, per il poco che questo può valere, la tua proposta.
Cattabiani è stato un operatore culturale di primo livello, basti ricordare che come responsabile editoriale della Rusconi pubblicò tra l'altro: Il Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien e Difesa della luna di Guido Ceronetti.
Ecco, mi piacerebbe che fosse ricordato più che per le sue opere, che, va detto, hanno sempre avuto un grande successo di pubblico, per la sua attività di organizzatore di cultura. Una figura quest'ultima, se si vuole, più cardinale nel mondo della cultura del semplice intellettuale.
Va anche ricordato che fu un intellettuale di destra convinto, ma questo non gli impedì di guardare oltre il suo orizzonte culturale.
Quando se ne andò da Viterbo lo salutai sulle pagine dei quotidiani locali (non lo fece nessun altro), mi telefonò per ringraziarmi e mi disse che mi avrebbe inviato una lettera perché le email non rimangono.
Conservo quella lettera gelosamente, come testimonianza di quanto accadde: in una città di destra un intellettuale di destra se ne andò insalutato ospite. Una vergogna. Dedicargli una via sarebbe un risarcimento dovuto.
Carlo Galeotti
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I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina