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Viterbo - Proposta di Emanuele Aronne

Un festival della matematica nella città dei papi

Viterbo - 20 marzo 2007 - ore 2,30

John Nash
Copyright La velina

- Caro direttore,

domenica ho avuto la fortuna ed il piacere di trascorrere la giornata all’Auditorioum di Roma per andare a vedere un festival tanto insolito quanto inaspettatamente affascinante, il Festival della Matematica.

La matematica, materia bollata dai più come fredda, ha portato migliaia di persone a fare file pur di assistere, gratuitamente, a conferenze di logica, filosofia della matematica, scacchi; il tutto organizzato con una particolare attenzione per poter soddisfare profani e palati fini.

Non sono un matematico ma mi sono veramente divertito.

La cosa che sicuramente mi ha sorpreso maggiormente è stata la quantità di persone presenti, di ogni età. Sicuramente la presenza di personaggi come John Nash (l’originale Beautiful Mind) piuttosto che Boris Spassky (ex campione del mondo di scacchi) o Andrew Wiles (colui che ha dimostrato il famoso Ultimo Teorema di Fermat) ha solleticato l’interesse di persone non proprio matematiche ma il risultato è stato, a mio avviso, grandioso.

La capacità divulgativa di Oddifreddi (direttore scientifico dell’evento e scrittore di successo) ha calamitato l’attenzione di giovani e meno giovani sul tema della Logica.

Siamo tutti abituati ai festival canori, del cinema ma un festival della matematica proprio non riuscivo ad immaginarlo.

Sarò matto ma a me questo tipo di eventi (che non credo costino milioni di euro) sembrano tagliati su misura anche per città più piccole, magari centri universitari…

Credo che una città come la nostra possa avere la presunzione di organizzare qualcosa del genere, sarebbe certamente una bella vetrina. La genialità dell’idea “Festival della Matematica” sta, secondo me, nell’aver scelto un tema inusuale, non inflazionato ma attuale che ha quindi attirato e incuriosito molta gente.

Certo ci vuole coraggio, forse un pizzico di follia ma sicuramente la presenza di un ateneo come quello della Tuscia potrebbe essere un valido alleato che magari potrebbe avere anche un ritorno in termini di iscritti. La biologia ad esempio, materia tanto discussa ed all’ordine del giorno, dalle prove DNA di CSI alla clonazione a tutti i problemi etici della genetica potrebbe essere un idea.

Conferenze a cui invitare gli studenti con biologi, filosofi, religiosi potrebbero rivelarsi interessanti.

Ovviamente, come questa ce ne potrebbero essere altre, culturalmente altrettanto valide e stuzzicanti.

Spero che qualcuno prenda seriamente un’idea del genere, Roma non è lontana e si fa presto ad andarci ma sarebbe bello vedere la propria città promotrice di un’iniziativa del genere.

Emanuele Aronne 

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