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Viterbo - Lettere - Scrive Fabiana Forieri e difende l'operato della giunta Gabbianelli

Le lenti deformanti e l'inaugurazione di viale Trieste


Viterbo - 13 marzo 2007 - ore 1,30

La folla oceanica a viale Trieste
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Riceviamo e pubblichiamo - Sono una cittadina viterbese, amante di Viterbo e della sua bellezza.

Costretta per lavoro a vivere a Roma dal 1995 fino al 2004, ad ogni ritorno ho apprezzato i miglioramenti della sia a livello urbanistico che di verde pubblico.

Probabilmente chi ci vive ogni giorno non nota le trasformazioni e quando i lavori sono finalmente completati se ne dimentica, comportandosi come se tutto fosse sempre stato così.

Dai più lontani lavori effettuati a piazza della Rocca, alla rotatoria di valle di Faul, all’illuminazione meravigliosa del palazzo dei papi, del comune, delle mura cittadine, al tanto contestato ma bellissimo “boulevard”, fino a viale Trieste, ho gioito sperando di riuscire a vedere un giorno Viterbo colma di turisti come merita.

I lavori da fare sono sempre tanti e c’è sempre qualcuno scontento o pronto a dire che altri lavori avevano la priorità. Lo chiamerei il “bicchiere mezzo vuoto italian style”…

Ma perché accanirsi volendo far vedere per forza le cose attraverso lenti deformanti?

Ero domenica mattina all’inaugurazione di viale Trento (sic! così nelle lettera, ndr) e il popolo so bene ‘ndo era ito: a casa sotto le coperte!!!

Purtroppo infatti, il primo vero concreto motivo dell’assenza di folla plaudente è stato il freddo pungente, acuito dal vento fortissimo di tramontana che ha imbizzarrito anche i cavalli.

Io stessa avrei dovuto essere lì con altre 3 coppie di amici ma nessuno si è sentito di uscire di casa e sono stata l’unica ad andare.

Ho resistito solo mezz’ora prima di rifugiarmi dentro al bar. Il secondo motivo è stata la pochissima pubblicità fatta all’evento. Il pomeriggio infatti ho parlato con decine di persone e nessuna era a conoscenza dell’inaugurazione.

Caro Lupo Solitario, se sei solitario un motivo ci sarà, ma non cercare di sminuire il lavoro di chi al contrario di te ama le folle e qualcosa di costruttivo lo fa…

Cordialmente

Fabiana Forieri


Insomma, finalmente sappiamo perché il "poppolo" non è andato a viale Trieste domenica. Il freddo pungente ha relegato il "poppolo" a casa. Chiusa la faccenda.

Cara signora Forieri, noi abbiamo anche un'altra scusa, molti si saranno confusi, come lei nell'email, e sono andati a viale Trento. Ecco perché il povero Gabbianelli è rimasto solo domenica.

Buona anche la scusa della poca informazione. C'erano zone della città con decine e decine di manifesti in fila. Ma lei dice che la gente non lo sapeva, e noi ci crediamo. Figurarsi.

In breve siamo d'accordo con lei. Gabbianelli era solo perché era freddo e quei pochi che avrebbero resistito al freddo polare non sapevano.

Su una cosa non siamo d'accordo con lei. Ed è quando parla di prismi.

Noi abbiamo usato tutti i tipi di prismi, anzi di obiettivi, ma non siamo riusciti a fotografare le folle oceaniche. Ne siamo dispiaciuti.

E poiché se c'era Gabbianelli, le folle oceaniche ci dovevano pur essere, è ovvio che ci devono aver venduto un set di obiettivi "comunisti".

Obiettivi che non sono stati per niente obiettivi. Ma faziosi come sanno essere solo i "comunisti" e si sono rifiutati di fotografare la folla oceanica.

Per farla breve. Se non c'era un cane, non c'era un cane. Noi facciamo i cronisti mica i "veggenti".

 Lupo Solitario

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