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Viterbo - Le piccole e deliziose terme sulla Cassia a due passi da Vetralla- Fotoalbum

La solfurea bellezza delle Masse di San Sisto

Viterbo - 28 maggio 2007 - ore 1,00

Lara Meli dello staff dell'associazione Le masse di San Sisto
Copyright La Velina


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- 2500 ingressi settimanali. 1500 solo la domenica. 30 mila tesserati diversi dalla nascita. Seimila nell’anno solare. Sono le cifre dell’associazione Le masse di San Sisto che ha trasformato una pozza con acqua sulfurea e termale, tra Viterbo e Vetralla, in un piccolo gioiello con tanto di servizi, pratino attenzione per gli affioramenti archeologici.

Per entrare nel gioiellino basta tesserarsi a soli 25 euro l’anno e si può fare il bagno quante volte si vuole. Se si hanno ospiti il prezzo per dieci giorni è di dieci euro.

Non basta.
Per i portatori di handicap e per i pellegrini romei che passano proprio sulla Cassia dove si trovano le Masse di san Sisto, l’ingresso è gratuito.

Un luogo di grande attrattiva non solo per i viterbesi ma anche per i romani.

“Abbiamo calcolato - spiega Mario Bracci Devoti presidente dell'associazione Le masse di San Sisto - che i nostri utenti lasciano annualmente sul territorio qualcosa come un milione di euro.

Tra i nostri tesserati ci sono personaggi come Paolo Portoghesi, membri dell’aristocrazia romana: dai Colonna ai Ruspoli”.

E che l’attività sia molta lo testimonia il numero di auto e camper che sono posteggiati a ridosso della piccola ma accogliente struttura curata direttamente da Devoti e da Lara Meli e Anna Pellecchia che fanno parte dello staff.

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