|
|
|
|
Viterbo - 13 maggio 2007 - ore 15,30
![]() |
|
Gli sfidanti: Taglia e Grassini |
![]() |
|
La presidenza |
|
|
|
Soggiu |
|
|
|
La platea ancora presente |
|
|
|
Interviene Marini che porta i saluti di Forza Italia |
![]() |
|
Ma cosa avrà in mente Meroi? |
-“Sono presenti in assemblea solo 82 persone. E’ una vergogna! E gli iscritti sono oltre quattromila. Questo è il congresso dei pacchetti di tessere e non della militanza. Ma a me delle tessere non importa nulla”. A lanciare l’accusa non è un militante di Rifondazione infiltrato, ma uno dei leader riconosciuti di An: Marcello Meroi.
E subito uno dei pochi militanti presenti sibila: “Ma tu dove eri quando il partito è diventato così”.
Il congresso di An a Pianeta Benessere sembra più una seduta di autocoscienza di un piccolo manipolo di veterani. E non l’assise di uno dei partiti, che per consensi, è tra i primi in provincia.
“Qui la gente viene a votare - continua Meroi con il plauso di Gabbianelli - senza neppure ascoltare i candidati e conoscere le tesi congressuali”.
Ma l’autocritica non finisce qui.
“Abbiamo regalato la provincia, per colpa nostra e della coalizione, a un gruppo di incapaci. E a dirlo non sono io, ma Cgil, Cisl e Uil”.
E la gente non c’era neppure quando, poco prima di Meroi, avevano parlato i candidati alla presidenza. Prima Claudio Taglia, emozionatissimo, e Gabriella Grassini, anche lei tesissima.
Con Taglia che punta sulla centralità assoluta della federazione e parla addirittura di incompatibilità tra cariche amministrative e di partito.
“Gli amministratori devono rendere conto al partito. Non ci può essere confusione tra controllori e controllati”.
Con Gabbianelli che sorride ironico.
E la Grassini, sindaco di San Lorenzo Nuovo, che commenta sottovoce: “Allora io sono “tagliata” fuori”.
Come dire che Taglia l’ha squalificata a bocce ferme.
Taglia fa poi un appello ai sentimenti: “Bisogna mettere la barra a destra. Per recuperare le nostre tradizioni, i nostri valori. Va data più centralità ai presidenti di circolo e ai circoli. Spazio alla società civile”.
E sull’unità.
“Quella che io ho cercato è una unità vera. Ma non c’è stata la possibilità di raggiungerla. Quello che è certo è che, se vincerò, gestirò il partito unitariamente tenendo conto della minoranza. A stretto contatto con la minoranza. La nuova Alleanza nazionale va però ricostruita partendo dal basso. Basta con le decisioni che calano dall’alto”.
E’ la volta della Grassini, che dopo aver abbracciato Taglia, si presenta come la candidata scelta dalla base e della provincia, contrapposta allo strapotere di Viterbo e di Roma.
“La mia candidatura, voluta dalla base - spiega -, è una svolta epocale. Garantirò una gestione rassicurante e affidabile. Basta con le fratture interne che hanno caratterizzato la vita di An. Basta con le logiche correntizie. Garantirò una sintesi dei diversi pensieri”:
Non manca un appello ai valori di “Dio, patria e famiglia”.
E poi una stoccata all’avversario, dopo gli abbracci e baci.
“Tu Taglia parli di valorizzazione dei circoli, ma hai fatto il tesseramento bypassando i presidenti di circolo”.
E qui la scarsa platea si infiamma. Con chi accusa Taglia e chi lo difende.
Dopo la Grassini, arriva la bomba di Meroi. E poi una militante di base Rossella Ciaffardini di Fabrica che appare sicura sul palco che difende la candidatura Taglia e attacca la Grassini.
Il dibattito si interrompe con Paolo Caravello che sale sul palco e con veemenza fa notare che non è presente la Grassini, fuori a fumare. E grida “Io non intervengo finché la Grassini non rientra”.
La Grassini riappare ma Pippi D’Angelo presenta una mozione d’ordine per interrompere il congresso. Approvata all’unanimità. Si chiude il dibattito che riprende dopo un’ora. Ma il vero appuntamento è per questa sera tardi quando si chiuderanno le urne.
Una cosa appare chiara: il congresso di An è un congresso in tono minore.
Senza i colonnelli romani, come ha sottolineato la senatrice Allegrini all’inizio del dibattito, ma forse, proprio per questo, senza grande capacità di sintesi.
Ma ancora deve parlare Gabbianelli e forse lui riuscirà a fare una sintesi e magari a far vibrare un po’ la platea.
Lupo Solitario
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina