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Viterbo - Festeggiato il 56esimo anniversario dell’Aves alla presenza del capo di Stato maggiore dell'Esercito, generale Filippo Cecchi - Fotoalbum

Il sindaco Gabbianelli ha consegnato la cittadinanza onoraria al primo reggimento Antares

Viterbo - 11 maggio 2007 - ore 2,00

Le immagini dei festeggiamenti dell'Aves
Copyright La Velina

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Riceviamo e pubblichiamo - Viterbo ha un cittadino in più, un cittadino che vive nella nostra città da decenni ma che formalmente non compariva nella lista dei residenti, forse perché non si tratta di una persona, ma di un’intera comunità.

Parliamo dell’Antares, lo storico reggimento dell’aviazione dell’Esercito che da più di trent’anni è di stanza nella Città dei Papi.

Ieri mattina, in occasione dei festeggiamenti per la celebrazione dell’anniversario del cinquantaseiesimo anno della fondazione dell’Aves, il sindaco Gabbianelli ha consegnato ufficialmente al comandante Stefanini la delibera con la quale il Consiglio comunale ha conferito all'unanimità la cittadinanza onoraria al 1° reggimento Antares.

Un momento di grande emozione ed importanza, perché evidenzia quanto sia forte il legame che unisce i viterbesi ai suoi baschi azzurri, molti dei quali, al termine della loro carriera, hanno deciso di restare a Viterbo con le loro famiglie.

“E’ un vero onore avervi nel nostro territorio – ha spiegato il sindaco Gabbianelli – il reggimento Antares, insieme agli altri reparti, rappresenta un vanto non solo per l’aviazione dell’Esercito, ma per tutto il Paese. Il vostro valore, e la vostra grande professionalità, rappresentano un patrimonio che non ha eguali. Grazie a voi sono state portate a termine missioni di pace, umanitarie, di cooperazione internazionale, missioni che hanno dato lustro all’Italia e a Viterbo.

Il legame che avete con la nostra città - ha aggiunto – lo si è visto concretamente quando avete portato in volo il gagliardetto di Viterbo sui cieli dell’Iraq, della Macedonia, del Kosovo, del Libano e di molti altri Paesi raggiunti dai vostri velivoli.

Possiamo dire - ha concluso Gabbianelli – che siete ambasciatori della viterbesità nel mondo, per questo, e per molto altro, vi ringrazio a nome di tutta la città”.

La cerimonia si è conclusa con un’esibizione in volo degli elicotteri dell’Aves, alla quale ha preso parte anche il sindaco, esperienza che racconta con emozione: “Voglio ringraziare il capo di Stato maggiore dell'Esercito, generale Filippo Cecchi, il comandante delle Forze operative terrestri, generale Bruno Job ed il comandante dell'Aves, generale Enzo Stefanini, per avermi dato la possibilità di sorvolare la nostra splendida città a bordo dell'NH 90, vero e proprio gioiello dell'industria aeronautica italiana.

E' stata un esperienza indimenticabile – ha aggiunto - che mi ha permesso di provare le emozioni che avvertono loro quando vanno in volo.

Un ulteriore ringraziamento – ha concluso Gabbianelli – lo voglio esprimere per l'apprezzamento che hanno manifestato nei confronti di quanto ho detto durante la cerimonia. A detta loro, è emersa tutta la solidarietà, l'affetto e la riconoscenza che Viterbo nutre verso l’Aves, e questo non può che farmi piacere”.

Comune di Viterbo

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