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Viterbo - 1 luglio 2007 - ore 2,30
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Fumagalli libero con la sua gente |
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Fumagalli con Paradiso |
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Fumagalli durante una premiazione |
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Gli abbracci dei montefiasconesi |
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Con Frallicciardi |
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Fumagalli durante l'intervista |
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- “La mia coscienza è tranquilla. Non ho nulla da rimproverami”, il sindaco di Montefiascone, Fernando Fumagalli, appena rimesso in libertà, si muove per il paese ma non riesce a fare un passo che viene fermato.
C’è la signora che lo bacia, l’amico che gli dà una pacca sulla spalla, il politico che scherza: “Non vedevo l’ora di rimandarti a f...”. Scherza e con un sorriso gli fa capire che, sì, lui Fumagalli lo vuole libero in giro per il paese magari per discuterci per ore delle questioni amministrative.
Tutti vogliono fare la foto col sindaco. E c’è chi lo strapazza con un mega abbraccio.
Fumagalli ieri mattina è stato coccolato dalla sua gente. Gente che gli vuole bene e ha assoluta fiducia in lui.
Insomma nell’accusa di corruzione nessuno ci crede. Nessuno può neppure pensare che Fumagalli abbia fatto qualcosa che non va. La sensazione è che, se si andasse al voto adesso, il sindaco prenderebbe il doppio dei voti.
Una situazione che potrebbe sembrare incredibile, ma non è così.
Fumagalli è un uomo semplice che ispira subito fiducia.
Come ha passato questo periodo di arresti domiciliari?
“Può sembrare un paradosso ma ho riscoperto la famiglia. Ho letto libri e giornali. Anche quelli on line come Tusciaweb, anche se non sono un mago con il computer. Ho fatto quei lavoretti di casa che da anni rimandavo. Ho fatto un po’ il casalingo”.
Come si sente psicologicamente?
“La mia coscienza è tranquilla. Sono sereno, come può esserlo chi non è mai passato in vicende di questo genere”.
Ma immaginava tanta solidarietà?
“Non in queste proporzioni. Singoli, associazioni, avversari politici, sono stati in molti quelli che hanno voluto esprimere la loro solidarietà. Per me è stato importante. Sono quelle cose che ti tirano su il morale”.
Cosa pensa della magistratura che l’ha tenuta per quasi due mesi agli arresti domiciliari?
“Ho la massima fiducia nelle istituzioni e nella magistratura”.
Sa dell’interrogazione parlamentare di Sposetti sul suo caso? Cosa ne pensa?
“Sì l’ho letta, ma preferisco non fare commenti. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini”.
Come si è spiegato le accuse che le hanno fatto?
“Non ho trovato spiegazioni. Non abbiamo fatto altro che tentare di dare dignità a chi aveva veramente bisogno. Evitando l’elemosina. Non capisco cosa possa aver fatto di male. Io non ho mai fatto male a nessuno. Neppure ad una mosca”.
Rifarebbe tutto quello che ha fatto?
“Sì”.
Come andò quella mattina del quattro maggio quando fu arrestato?
“Alle 4,30 di mattina sono arrivati a casa i carabinieri del Noe. Mi hanno spiegato che mi dovevano notificare l’arresto e che dovevano perquisire la casa. Ho consegnato tutte le chiavi anche quelle del comune. I carabinieri si sono comportati gentilmente. In un primo momento ho pensato che fosse accaduto un incidente e che mi venissero ad avvertire”.
In queste ore ha ricevuto molte dimostrazioni di solidarietà. Le ha telefonato il ministro Fioroni?
“Mi ha contattato la sua segreteria”.
Dopo quello che è successo non c’è in lei un po’ di rabbia?
“Certo un po’ di rabbia c’è. Soprattutto per mia moglie e i figli che si sono visti piombare addosso questa vicenda. E poi anche per l’immagine del paese. Debbo ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuto in questo momento difficile. Mi hanno detto che non mi dovevo preoccupare, che loro erano con me”.
E’ circolata la voce che stava male. Che aveva perso peso.
“Mai stato male. Non sono dimagrito. Sto bene”.
E ora cosa accade...
“Passiamo due giorni di sport con il campionato di ciclismo dei vigili del fuoco e poi si torna al lavoro. Si riunirà la giunta e poi il consiglio. Vedremo di portare a termine questi due anni di amministrazione. Ma voglio sottolineare che chi mi ha sostituito ha lavorato bene”.
Ernie Souchak
I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina