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Viterbo - 26 giugno 2007 - ore 1,50
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Sposetti e Fioroni, vicini, vicini, vicini... |
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Bruno, Sposetti, Fioroni e Parroncini |
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Interviene Parroncini |
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La platea |
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Egidi e Allegrini servono al rinfresco |
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C'è pure Beno Salvatori |
- Partito democratico si parte. Ieri inaugurata la sede in via Carderai. Per l’occasione presenti i vertici di Ds e Margherita e Severo Bruno.
Per i Ds c’erano Ugo Sposetti, Giuseppe Parroncini, Andrea Egidi e il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli. Per La Margherita Giuseppe Fioroni e Angelo Allegrini. In platea tutti gli altri.
“Questo - ha esordito Egidi - sarà un luogo di lavoro e incontro. Presto metteremo on line un sito”.
Dopo aver ringraziato i tesorieri Barbieri e Ciorba che hanno reso possibile l’inaugurazione di una nuova sede che segna il passaggio anche logisticamente al nuovo partito, la parola ad Allegrini.
“Ormai siamo un’unica e grande famiglia - ha detto il segretario della Margherita -. Questa sarà la sede del comitato promotore provinciale per la costituzione del Partito democratico”.
Non è mancato una appello alla società civile ad impegnarsi nella nuova formazione.
Bruno ha ricordato i prossimi appuntamenti tra i quali la costituzione dei gruppi unici in comune e provincia, e la costituzione anche a livello comunale del comitato 14 ottobre per la costituzione del Pd.
Per Mazzoli il “nuovo partito dovrà essere una nuova sintesi utile sia a livello locale che nazionale”.
“Oggi - ha detto Parroncini - inizia non solo la contaminazione tra Ds e Margherita, ma soprattutto con la società civile. Il modello deve essere quello romano che unisce lo sviluppo con l’attenzione con i più deboli. In questo senso Veltroni e Franceschini a Barbiana sono un chiaro segno di attenzione per gli ultimi”.
Per i due big arrivano anche le domande dei giornalisti.
Al ministro Fioroni una domanda sulla nascita del Pd e la conseguente ridefinizione di tutte le formazioni politiche dalla sinistra al centrodestra.
E soprattutto sulla voglia di visibilità della sinistra che con la lettera dei quattro ministri ha già creato un caso politico.
“Dobbiamo evitare - ha affermato Fioroni - che una evoluzione genetica si trasformi in una mutazione genetica con le degenerazioni che ne possono conseguire. Vedo comunque positivamente l’aggregazione della sinistra. Con il Pd si rompono tutte le rendite di posizione, anche nel centrodestra. E Berlusconi più che una risorsa ora appare come un freno”.
Per Sposetti con il Pd "nasce per essere protagonista della vita politica italiana per i prossimi quaranta anni, quindi il suo ruolo non può essere condizionato da fatti contingenti che riguardano l'oggi, come la difficoltà nei rapporti tra i partiti della coalizione di centrosinistra".
"E poi va ricordato - ha continuato Sposetti - che proprio oggi Bertinotti ha detto che se il leader del Pd sarà Veltroni, guiderà anche la coalizione alle prossime elezioni. In ogni caso cercheremo di spiegare ai compagni di Rifondazione che è bene che rimangano nella coalizione di centrosinistra".
Mentre poi Fioroni ha detto chiaramente di sostenere Veltroni e Franceschini alla guida del Pd, Sposetti ha preferito non pronunciarsi.
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I comunicati, le note, gli interventi, le lettere vanno inviati alla redazione in allegato in Word con un riferimento telefonico fisso e nome e cognome del mittenti.
La segreteria di redazione della Velina